La Cappella della Tenuta di Mondeggi: analisi storica e progetto di risanamento

Introduzione
Nel presente contributo viene descritto lo studio di fattibilita del restauro conservativo della Cappella della Tenuta di Mondeggi.
Essa sorge in prossimita della Villa sul suo lato Sud-Est e si distribuisce su una superficie di 110 mq in una pianta a croce latina. Il fabbricato fu eretto nel 1704 dal conte Ugo della Gherardesca e fu oggetto di sostanziali trasformazioni nel 1862, avvenute per volontà del Conte Ugolino della Gherardesca, che hanno portato il fabbricato alla fisionomia attuale.
L'edificio è esternamente caratterizzato da stilemi neogotici. Tre sculture in terracotta, di buona fattura, raffiguranti il Salvatore, San Pietro e San Paolo adornano le cuspidi del tetto della seconda meta dell'Ottocento. Sopra la porta è, invece, collocato un piccolo mosaico con la Vergine e il Bambino. Al suo interno prevalgono apparati decorativi di gusto neoclassico, tra cui spiccano i pregevoli affreschi di Olimpio Bandinelli, che identificano l'opera quale emblematico esempio dell'eclettismo sincronico che permea il XIX secolo.
L'obiettivo dell'intervento è il restauro conservativo della Cappella attraverso il consolidamento delle strutture ed il risanamento conservativo dell'apparato decorativo interno. Gli spazi interni saranno valorizzati con un'opportuna illuminazione architettonica. Dopo l'intervento, l'immobile manterrà una funzione legata al raccoglimento personale e spirituale.

Analisi del degrado degli apparati decorativi e dei dissesti strutturali
La Cappella, alla data del sopralluogo svolto a febbraio 2023, mostra una serie di elementi di dissesto strutturale e di degrado degli apparati decorativi.
La copertura necessita di pulizia per il suo manto e di una revisione completa dei suoi elementi decorativi, come statue, pinnacoli e parti terminali in gronda. Il portone di ingresso necessita di restauro, mentre per il soprastante mosaico e sufficiente una pulitura. Gli intonaci delle facciate esterne di tutte le pareti risultano ammalorati e necessitano di completo rifacimento.
Si segnala una fessura in prossimita dello spigolo di ammorsamento tra la parete della facciata e la parete destra della navata, probabilmente segnale di un meccanismo incipiente di ribaltamento della facciata. La fessura è passante ed è visibile sia all'esterno che all'interno dell'edificio. Le fessure negli affreschi della finta volta a botte della navata sono sintomo di infiltrazioni di acqua probabilmente dovute all'assenza di impermeabilizzazione di alcune porzioni della gronda. Analogamente, anche se in misura minore, infiltrazioni di acqua hanno causato il deterioramento di alcune porzioni dell'affresco della finta cupola del presbiterio.
La porzione di pavimento sotto l'altare ha subito un cedimento probabilmente causato dal peso dell'altare stesso e dalla mancanza di adeguata struttura di fondazione. Una porzione del soffitto a cannicciato del piano primo della sagrestia è crollata. Il motivo è, anche in questo caso, da trovarsi nelle infiltrazioni di acqua dalla copertura. Le strutture lignee della copertura visibili a seguito del crollo del cannicciato non risultano tuttavia deteriorate.
Una porzione di vetrata del rosone della sagrestia si è rotta. Altre infiltrazioni sono visibili anche sul soffitto del piano primo del coro; tuttavia in questo caso non hanno provocato il suo crollo.
La totalita del pavimento della cripta, compreso quello del corridoio di accesso, si è sollevato a causa del fenomeno di rigonfiamento del terreno. Gli intonaci delle pareti dei locali interrati risultano deteriorati a causa di infiltrazioni di acqua proveniente dal terreno a tergo delle pareti. La volta a botte sopra la cripta presenta una fessura che attraversa la volta stessa con una direzione pressoché ortogonale alla generatrice.

Proposta di intervento ai fini del risanamento conservativo
Molti elementi degli apparati decorativi della Cappella mostrano un evidente stato di degrado e necessitano di opere di restauro.
Tra gli elementi oggetto di intervento si segnalano il portone d'ingresso ed il mosaico soprastante, gli intonaci esterni e le relative pitture decorative, gli affreschi, gli stucchi e le decorazioni pittoriche del cannicciato sotto la copertura e della cripta. Nella realizzazione dell'intervento dovranno essere privilegiate le tecniche di restauro che non interferiscano negativamente con le proprieta fisiche, chimiche e meccaniche dei manufatti da risanare e restaurare ed al contempo siano quanto più possibile sostenibili per l'ambiente. Dovrà, pertanto, essere posta particolare cura nella scelta dei materiali da impiegare, i quali dovranno essere riconosciuti della migliore qualità, compatibili con le preesistenze ed ecologici in termini di impatti ambientali generati.
Gli spazi interni saranno valorizzati con un'opportuna illuminazione architettonica, che possa consentire la lettura degli elementi costruttivi senza appiattire la vista prospettica dei medesimi.
Saranno altresì realizzati interventi di consolidamento strutturale volti a risolvere gli elementi di vulnerabilita statica e sismica dell'edificio. In particolare, verrà realizzato uno scannafosso destinato alla raccolta ed al convogliamento delle acque del terreno circostante l'edificio. Lo scannafosso costituirà un'intercapedine posta a cintura perimetrale dell'edificio ed avrà la doppia funzione di preservare la salubrità degli ambienti interrati e di evitare danni strutturali alle murature delle pareti dell'edificio. Saranno consolidate le pareti esterne mediante la realizzazione di un nuovo intonaco armato, attesa la necessita di realizzare un nuovo intonaco per le facciate esterne ed il contestuale bisogno di ridurre la vulnerabilita sismica dell'edificio mediante la prevenzione dei meccanismi di ribaltamento.
La volta a botte sovrastante la cripta verrà consolidata all'intradosso mediante un sistema composito a matrice inorganica FRCM, che consiste nella stesura di due strati di malta M15 con interposto tessuto in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza.
Infine, sarà necessario eseguire una revisione integrale della copertura dell'edificio, ispezionando le strutture lignee, sostituendo le eventuali travi ammalorate e ripristinando la sua impermeabilizzazione.
Bibliografia
[1] Carocci G. (1881). "I dintorni di Firenze", Galletti e Cocci, p.277.
[2] Guerrini S. (1984). "La terra benedetta - Religiosità e tradizioni nell'antico territorio di Ripoli", Salimbeni, p.251.